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03 marzo 2011

Salsa colombiana: un dos tres.. Delirio!

Bogotà è la capitale politica e amministrativa della Colombia. Ma la capitale musicale e 'salsera' del Paese sudamericano è senz'altro Santiago de Cali, conosciuta semplicemente come Cali.

Cali è famosa a livello mondiale per le numerose salsotecas che infiammano la vita notturna della città e per i suoi ballerini, puntualmente premiati in Colombia e all'estero per la loro creatività e bravura.

Ma la protagonista assoluta è la tipologia di salsa che si balla a Cali – la salsa caleña per l'appunto – un ballo elettrizzante, caratterizzato da movimenti velocissimi, in particolare di gambe e piedi.

Purtroppo, Cali è anche conosciuta per la criminalità diffusa, spesso legata al traffico della droga e alle azioni della guerrilla marxista FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia).

Nella città ci sono varie ONG impegnate a tenere i cittadini lontani dalla malavita. Tra queste, c'è la Fundación Delirio, che offre a molti caleños la possibilità di perfezionare le loro capacità ballerine e di viaggiare, presentandosi non solo al pubblico colombiano ma anche a quello internazionale.

19 dicembre 2010

Operación Navidad: un regalo di Natale per i ribelli FARC, dall'esercito colombiano

Una unità delle forze speciali dell'esercito colombiano si è infiltrata nella Sierra de la Macarena –  zona controllata dai guerrilleros FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia) – per allestire un albero di Natale alto 25 metri e addobbato con tanto di luci (circa 2000, che si attivano al passaggio di persone con dei sensori di movimento).

L'obiettivo di questo regalo di Natale anticipato è quello di incoraggiare i ribelli a smobilitarsi, abbandonare le armi e tornare a casa. L'albero, infatti, è decorato con gli slogan “Smobilitate,  a Natale tutto è possibile” e “Se il Natale può arrivare nella Giungla, voi potete tornare a casa”.

L'esercito allestirà altri 9 alberi in altrettante zone controllate dalle FARC per diffondere un messaggio chiaro e conciliatorio: il Natale è una buona occasione per abbandonare la lotta armata.


02 novembre 2010

Guerrillas e paramilitari: lezioni dalla Colombia

“Per sconfiggere i cartelli della droga, le guerrillas marxiste e i paramilitari di destra (i problemi che hanno messo in ginocchio la Colombia negli anni ottanta e novanta), ci vuole la sicurezza. Senza la sicurezza, non puoi affrontare la povertà, costruire scuole e strade, o fare tutte quelle cose che rendono vivibile uno stato.” La pensa così il Brigadier Generale Alberto Jose Mejia Ferrero, comandante della 4rta brigata dell'esercito colombiano.

Secondo lui, la lezione colombiana andrebbe imparata da altri Paesi, come il Messico (intrappolato in una spirale di violenza legata alla droga) e l'Afghanistan (dove la strategia di contro-insurrezione assomiglia a quella già testata in Colombia).

Secondo le stime ufficiali del Governo, il numero di omicidi in Colombia è sceso da 28.837 nel 2002 a 15.817 nel 2009; mentre il numero di sequestri è sceso da 2.882 a 213 durante lo stesso periodo. Molte località hanno una storia positiva da raccontare.