11 aprile 2015

5 meraviglie architettoniche sconosciute in Asia e Africa

Tutti abbiamo sentito parlare di grandi opere architettoniche come il Colosseo, il Taj Mahal, la Grande Muraglia cinese, Machu Picchu e le Piramidi di Giza. Ma in pochi conoscono altre meraviglie situate lungo i sentieri meno battuti dalle masse di turisti. Scopriamone alcune in Asia e Africa…

Forte di Derawar, Pakistan

Forte Derawar, Pakistan
Forte di Derawar - foto da pakwheels.com
Un castello imponente con 40 bastioni alti circa 30 metri, che si ergono nel deserto in forma quadrata per un totale di 1,5 km di circonferenza. Situato nel Deserto di Cholistan, si può raggiungere con una giornata di viaggio dalla città di Bahawalpur (Punjab). L’interno si può visitare solo ottenendo il permesso dell’amir, il leader locale.


Chand Baori, India

Chand Baori - foto da pixshark.com
Un pozzo unico con 3500 gradini stretti che collegano 13 piani fino a raggiungere l'acqua alla profondità di trenta metri. Si trova nel villaggio di Abhaneri nello stato indiano del Rajasthan, e fu costruito circa nel VIII-IX secolo.


Grande Moschea  di Djenne, Mali

Grande Mosche di Djenne - foto da en.geourdu.co
Costruita nel 1907, è la più grande struttura di fango nel mondo, fatta quasi interamente di adobe (impasto di argilla, sabbia e paglia essiccati al sole). Lo stile architettonico è quello sudanese-saheliano. Data la fragilità del materiale usato per la costruzione, che subisce una forte erosione, la comunità locale partecipa attivamente alla manutenzione della moschea durante le festività annuali impastando e applicando un intonaco pastoso.


Grande Muraglia Indiana

Grande Muraglia Indiana - foto da junglekey.in
Conosciamo la cugina cinese, ma Kumbhalgarh è la seconda più lunga muraglia del mondo e si trova in India, nello stato del Rajasthan. Le mura si estendono per 35 chilometri e in alcuni punti sono spesse fino a 4,5 metri. Il forte fu commissionato nel 1443 e protegge 360 templi.


Moschea Sheikh Lotfollah, Iran

La cupola nella Moschea Sheikh Lotfollah - foto da landbeauties.com
È un capolavoro tra i più sublimi dell'architattura Safavida. Si trova nella città di Isfahan ed è stata costruita agli inizi del 1600. Le maioliche della cupola centrale sono decorate di arabeschi che diventano sempre più piccoli, mentre all’esterno ci sono delle piastrelle delicate che cambiano colore durante il giorno, dal color crema al rosa.


16 marzo 2015

Café Neo: lo Starbucks d’Africa?

Al bancone, uomini in giacca e cravatta ordinano cappuccini da portare via. Sessioni di brainstorming si tengono sui divani confortevoli, dove siedono giovani armati di portatili e di frappuccini.

A New York, Londra o Parigi sarebbe una scena normale. Ma questo café si trova a Lagos, la città più grande della Nigeria, dove fino a poco tempo fa era praticamente impossibile trovare un espresso decente.

Café Neo è stato creato dai fratelli Ngozi e Chijoke Dozie pensando proprio ai nigeriani rimpatriati, sapendo che gli anni trascorsi all’estero trasformano i modi di vivere, i gusti e le aspettative di chi viaggia e poi torna in patria.


I fratelli sperano di conquistare le maggiori città d’Africa con il loro caffè 100% africano, prima dell’arrivo di multinazionali, in primis la Starbucks. Molte catene americane come la KFC e la Domino’s Pizza sono sbarcate in Nigeria, ma il gigante del caffè – nonostante abbia più di 20.000 locali in 65 Paesi in giro per il mondo – è completamente assente dall’Africa sub-sahariana.

Al momento, Neo ha tre café a Lagos e uno a Kigali. Nel corso del 2015 aprirà altri 2 locali nella metropoli nigeriana, mentre un piano di espansione nel resto del continente è in fase di sviluppo.



Una delle chiavi del successo di Neo è il caffè che serve: arabica dal Rwanda. Vende un caffè africano al 100%, mirato al consumatore africano. L’obiettivo è quello di creare una catena che unisce le comunità e favorisce l’innovazione e la creatività; di diventare quel brand che offre uno spazio dove chi ama il caffè può incontrare altre persone, scambiare idee e creare grandi progetti insieme.

Come spiegano i fondatori nel loro sito, nella lingua Tswana la parola ‘neo’ significa ‘dono’, mentre in latino vuol dire ‘nuovo’… quindi la loro iniziativa è un nuovo cammino, un nuovo approccio che permette agli africani di raccogliere un dono offerto dalla loro terra e di bere il caffè prodotto localmente, invece di esportare i chicchi per poi importare un prodotto di qualità mediocre.

Café Neo celebra il ritorno del caffè alle sue radici africane, una tazzina alla volta.

02 gennaio 2015

India: l'app che aiuta le donne in pericolo

Foto da 'Business School for Rural Women in India'

Il 2015 inizia con un’ottima notizia che arriva dall’India: la polizia di New Delhi ha lanciato una nuova applicazione che contribuisce alla sicurezza delle donne nella capitale.

L’app si chiama Himmat, che significa coraggio, ed è stata presentata al pubblico il 1mo gennaio 2015 dal Ministro dell’Interno, Rajnath Singh.

Ma come funziona? 

  • Basta scaricare l’applicazione e registrarsi, specificando nome e cognome, numero di telefono e almeno 3 numeri di persone care da contattare in caso di emergenza. 
  • In una situazione di pericolo, la donna può attivare l’app scuotendo il telefonino, oppure schiacciando l’icona apposita o pigiando velocemente 5-6 volte il bottone di accensione. 
  • Il telefonino invierà un SMS di allerta ai contatti e alla centrale di polizia, che riceverà anche 30 secondi di audio e video registrati dal cellulare a partire dall’attivazione, e la posizione esatta di chi lancia l'allarme


Al momento si tratta di un’app in versione beta, quindi ancora in via di sviluppo e che verrà migliorata sempre di più, oltre che resa disponibile per più sistemi operativi. Infatti, al momento è utilizzabile solo su cellulari Android, che sarebbe il sistema più utilizzato dalle donne nel Paese.

In India, sia le città che i villaggi sono teatro di numerose aggressioni sessuali. Speriamo che l’app sia un successo e che altri dipartimenti di polizia, sia in zone urbane che rurali, proporranno iniziative simile per proteggere le proprie cittadine.