25 aprile 2012

Brasile: biciclette fatte di plastica riciclata

bicicletta riciclata brasile
La bicicletta diventa un mezzo ancor più ecologico ed economico: l'artista plastico Juan Muzzi ha ideato e brevettato le Muzzicycles, bici create con il riutilizzo di bottiglie di plastica e altri rifiuti raccolti nelle discariche e per strada.

Nella sua fabbrica a San Paolo, Juan Muzzi riesce a trasformare 200 bottigliette di plastica in un telaio di bicicletta in soli 2 minuti. Le Muzzicycles non solo aiutano ad affrontare grandi problemi ambientali tramite il riciclaggio e il trasporto a impatto zero, ma offrono anche un'alternativa più economica e addirittura più resistente rispetto alle bici tradizionali.

“Il telaio è resistente e ha una garanzia di 10 anni. È anche flessibile e la bicicletta non ha bisogno degli ammortizzatori. Stiamo lavorando per renderla più leggera” spiega l'inventore, nato in Uruguay ma residente in Brasile da 40 anni. Inoltre, il costo di una Muzzicycle è circa la metà di una bici comune, non si arrugginisce e si può riciclare nuovamente.

Il sito ufficiale di Muzzicycles (anche in italiano): http://www.muzzicycles.com.br/

18 marzo 2012

Riciclare saponette d'hotel per salvare bambini nel mondo

saponetta riciclata
Negli anni '70, Derreck Kayongo e la sua famiglia scappano dagli orrori della violenza nella loro terra natale, l'Uganda, e si rifugiano in Kenya, dove si devono abituare alla sopravvivenza senza accesso ai beni di prima necessità. Grazie ai sacrifici dei genitori e all'impegno di Derreck, il ragazzo riesce ad andare a scuola a Nairobi e ad avere un'occasione unica per trasferirsi a studiare negli Stati Uniti.

Durante il suo primo soggiorno in un hotel a Philadelphia, nei primi anni '90, Derreck si sorprende al vedere che in camera c'erano ben 3 saponette: una per il corpo, una per le mani e una per il viso, senza contare gli shampoo. “Perché hanno una saponetta per ogni parte del corpo?” si chiede, scoprendo che dopo ogni check-out, il sapone avanzato viene buttato via anche se appena usato.

29 febbraio 2012

Il tech-rivoluzionario d'Africa

Spesso descritto come il “Bill Gates d'Africa”, Herman Chinery-Hesse è uno dei pionieri del software nel continente nero. Sforna innovazioni da 20 anni, contribuendo all'abbattimento delle barriere tecnologiche tra l'Africa e il resto del mondo.

Nel 1991 l'inventore e visionario ghanese ha fondato la SOFTtribe, una compagnia di successo che ancora oggi fornisce assistenza tecnica e informatica alle aziende in tutta Africa.

Negli ultimi anni, Chinery-Hesse si è dedicato a portare l'e-commerce negli angoli più remoti del continente africano, scatenando una rivoluzione imprenditoriale che varia dai centri commerciali virtuali all'electronic ticketing alle assicurazioni digitali.

16 febbraio 2012

Mondiali 2014: sedili di zucchero?

Chi viaggerà in Brasile per vedere le partite della Coppa del Mondo potrebbe sedersi su poltrone fatte di canna da zucchero. Il colosso sudamericano, da sempre leader delle abilità calcistiche, sta facendo grandi passi in avanti nell'innovazione e nello sviluppo di nuove tecnologie. Questi due mondi si potrebbero incontrare nel 2014, quando il Paese ospiterà i Mondiali per la prima volta in 64 anni.

La canna da zucchero cresce abbondante in Brasile, dove viene usata non solo come bio-combustibile ma anche nella produzione della plastica 'verde', entrambi derivati da fonti vegetali e non da combustibili fossili come il petrolio.

La Braskem, azienda petrolchimica brasiliana e una tra le più grandi in Sud America, sta proponendo una serie di idee per la creazione di eco-stadi. “Stiamo cercando di dimostrare al mondo che esistono alternative, possiamo produrre la plastica da una fonte rinnovabile” spiega Fabio Carneiro, direttore commerciale del settore rinnovabili della Braskem.

23 gennaio 2012

L'energia solare connette comunità remote in Perù

Il villaggio degli Uros, una popolazione pre-inca peruviana, galleggia nella Baia di Puno, nel Perù sudorientale. Le case si appoggiano sulle piante acquatiche che si intrecciano nel Lago Titicaca.

Anche la scuola locale è galleggiante, ma si contraddistingue per il tetto giallo che sfoggia un pannello solare e un'antenna satellitare. All'interno, inoltre, ci sono 5 computer portatili, una stampante, elettricità e connessione internet.

Tutta questa tecnologia è stata donata dal programma Euro-Solar, finanziato in gran parte dall'Unione Europea  e da partner latinoamericani.

“Quando abbiamo ricevuto il segnale internet per la prima volta eravamo felicissimi; i bambini in particolare erano molto emozionati” racconta il preside Santos Pineda. “Non avevano mai visto un PC prima; ora invece possono fare i compiti sul portatile, è molto utile”.

08 gennaio 2012

La casa fatta di... bottiglie di plastica

Come smaltire le bottiglie di plastica se nel proprio Paese ancora non esiste la raccolta differenziata e scarseggiano gli impianti di riciclaggio?

In Nigeria, nel villaggio di Yelwa è stato trovato un modo non solo per creare un progetto eco-sostenibile, ma anche un'attrazione turistica.

Per il Paese africano si tratta della prima casa costruita con bottiglie di plastica già usate e buttate via. Una volta riempite con la sabbia, le bottiglie vengono sistemate di lato e una sopra l'altra, mentre fango e argilla vengono spalmati su ogni strato.

La casa è rotonda, ovvero rispetta la popolare forma architettonica diffusa nella Nigeria settentrionale. All'esterno presenta un design particolare, creato dai fondi di bottiglia esposti nelle pareti. All'interno ci sono una camera da letto, salotto, bagno e cucina.

07 novembre 2011

In Bolivia la coca concima la terra


Usando una piccola zappa, il signor Miguel Callisaya butta del compost fresco su un campo agricolo nella regione dello Yungas, in Bolivia. Il sacco di concime organico sfoggia la scritta “Il miglior fertilizzante del mondo”.

Miguel promuove un progetto che mira a trasformare le piante di coca in fertilizzante organico. È molto orgoglioso dei risultati preliminari: grazie a un periodo di prova superato con voti positivi, sembra proprio che la coca sarà usata non solo come stimolante per gli umani, ma anche per le piante.

Secondo i sostenitori del progetto, al mischiare la coca con altra materia organica (come foglie di alberi, avanzi di ortaggi e letame di pollo), si possono produrre circa 23 tonnellate di fertilizzante di coca al mese.

Il signor Callisaya sostiene l'iniziativa non solo per l'aspetto ambientale legato all'uso di sostanze naturali per concimare i terreni, ma anche perché riduce la quota di mercato e i guadagni dei trafficanti di droga.

16 ottobre 2011

Ex bambini di strada gestiscono safari lodge in Tanzania

La piccola città di Arusha è conosciuta come la capitale turistica della Tanzania. Situata vicino al confine con il Kenya, funge da base per molte agenzie che organizzano safari nel Serengeti e dintorni.

Ma quando il sole tramonta su questa  pacifica città, emerge un lato più scuro e triste. I marciapiedi e i viali si riempiono di bambini e giovani ragazzi di strada. Non hanno una casa, non vanno a scuola e vivono ai margini della società. Considerata una minaccia, questa gioventù difficilmente riesce a trovare lavoro e molti ragazzi diventano tossicodipendenti.

La Watoto Foundation ha ideato un modo unico per aiutare i bambini di strada della Tanzania a ricostruire le loro vite e, allo stesso tempo, rafforzare l'industria del turismo. Gestisce il Kiboko Lodge, il primo safari resort di lusso il cui personale è composto solo da ex bambini di strada.

27 settembre 2011

Lampadina a luce solare? Per crearla basta una bottiglia

Nelle baraccopoli di Manila ci sono molte casette che non hanno finestre o punti luce. Per poter svolgere lavori domestici, leggere o altro, le famiglie devono spesso ricorrere all'illuminazione artificiale anche durante il giorno, oppure concentrare tutte le attività di notte. Infatti, gli abitanti delle Filippine pagano le bollette elettriche più care d'Asia, e non tutti possono permettersi consumi elettrici elevati.

Un'idea semplice, ma brillante, sta aiutando migliaia di famiglie a illuminare la casa sfruttando la luce naturale del sole in modo sostenibile ed economico. Basta mettere dell'acqua e un po' di candeggina in una bottiglia (anche vecchia o recuperata dall'immondizia), inserirla in un pezzo di metallo, e poi incastrarla in un buco fatto appositamente sul tetto della casa (spesso di lamiera o legno).

13 settembre 2011

L'arte nelle favelas di Rio: un museo a cielo aperto

Arroccata in alto su una collina, Cantagalo è una delle favelas che si affaccia sul panoramico lungomare di Rio. È caratterizzata da vicoli sinuosi e masse di cemento. Ogni giorno, migliaia di residenti delle favelas si dirigono verso la città, a lavorare in case, negozi, hotel e bar.

Il movimento migratorio è a senso unico. Infatti, gran parte degli abitanti più benestanti di Rio non ha mai messo piede nella Cantagalo. Ma un nuovo e ambizioso progetto sviluppato dalla comunità della favela sta cercando di cambiare la situazione.

L'iniziativa Museu de Favela si impegna a trasformare la bidonville in un'attrazione turistica. Ha creato una galleria artistica a cielo aperto, composta da una serie di murali enormi ed esposizioni fotografiche che coprono una ventina di edifici, il tutto opera di artisti locali.

“Samba, capoeira, funk: quasi tutto ciò che piace alla élite di Rio de Janeiro viene dalle favelas” commenta Sidney Silva, vice-presidente e guida turistica del Museo della Favela. Uno degli obiettivi dell'iniziativa è presentare la storia della comunità urbana e dare una voce ai 20.000 abitanti di Cantagalo.