Visualizzazione post con etichetta sudan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sudan. Mostra tutti i post

09 luglio 2011

Finalmente liberi: è nato il Paese più giovane del mondo

Il Sud Sudan nasce ufficialmente oggi, sabato 09 luglio 2011. Il conto alla rovescia è iniziato alle 21:00 della sera precedente, con migliaia di persone per le strade a festeggiare con tamburi e fuochi d'artificio. A mezzanotte, la televisione ha suonato il nuovo inno nazionale.

Il Sudan, a nord, è stato il primo Paese a riconoscere in modo ufficiale l'indipendenza del Sud Sudan. Si tratta del punto culminante di un processo iniziato con il trattato di pace del 2005 e finito con una lunga e sanguinosa guerra civile, nella quale hanno perso la vita circa 2 milioni di persone.

Tra i dignitari internazionali presenti nella capitale Juba per celebrare l'indipendenza ci sono anche il Presidente Sudanese Omar al-Bashir e il Segretario dell'Onu Ban Ki-moon. Il Sud Sudan è diventato il 193mo Stato a essere riconosciuto dalle Nazioni Unite, e il 54mo Stato membro ONU in Africa.

26 gennaio 2011

La musica che unisce il Sudan, nonostante la guerra e il referendum

Il ritmo contagioso delle percussioni africane applicate al hip-hop contemporaneo incontra la melodia armoniosa di un classico oud mediorientale. Il linguaggio giovanile e un po' brusco di un rapper che si esprime in inglese, dinka e nuer, si unisce a un testo poetico cantato in arabo.

È la musica di 'Ceasefire' (tregua), una collaborazione musicale del 2005 tra Emmanuel Jal, giovane rapper dal Sudan meridionale, e Abdel-Gadir Salim, affermato cantante dal Sudan settentrionale. Tramite la musica, i due artisti cercarono di fare qualcosa per colmare il vuoto lasciato dagli insuccessi della politica.

Jal è nato all'inizio degli anni Ottanta nel sud del Paese. Pochi anni dopo viene reclutato dalla Sudanese People's Liberation Army (SPLA) e diventa un bambino soldato durante la seconda guerra civile del Sudan. Stanco degli orrori del conflitto, riesce a scappare con dei bambini-soldato in un altro campo  di ribelli, dove incontra una volontaria inglese che riesce a portarlo – clandestinamente – in Kenya.