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24 gennaio 2014

Greentrek: turismo sostenibile in Ecuador tra Ande, Amazzonia e Galapagos

viaggo eco sostenibile in Ecuador, Amazzonia

La Greentrek Sustainable Travel è un’organizzazione ecuadoriana che promuove il turismo sostenibile e responsabile, organizzando eco-tour in Ecuador in alcuni dei luoghi più belli della Terra: Ande, Amazzonia e Isole Galapagos.

Il progetto è nato per rispondere alle urgenti problematiche ambientali ed è diventato realtà grazie alla convinzione che è davvero possibile viaggiare nel modo giusto, minimizzando l’impatto sugli ecosistemi e portando benefici alle piccole comunità, aiutandole a preservare la cultura locale e a generare ricavi da investire in progetti per lo sviluppo sostenibile.
ecoturismo in Ecuador - cicloturismo ed equitazione nelle Ande


I tour e le avventure di chi viaggia con Greentrek offrono una bella esperienza di apprendimento culturale, ricca di significati e di buoni propositi.  Tra i viaggi organizzati ci sono:

  • l'avventura nelle paludi di Cuyabeno (Amazzonia)
  • visita al Parco Nazionale di Yasunì (Amazzonia)
  • incontro con la tribù Huaorani (Amazzonia)
  • birdwatching negli altopiani (Andes)
  • esplorazione del Parco Nazionale di Cotopaxi (Andes)
  • tour della cultura indigena e del mercato di Otavalo (Andes)
  • itinerari vari nelle Isole Galapagos
  • viaggi fatti su misura secondo le necessità e i desideri dei propri clienti

Inoltre, Greentrek – fondata e gestita dal giovane Felipe Arteaga di Quito – è specializzata nel collocamento di volontari in progetti mirati alla sostenibilità socioeconomica, ai programmi di scambio culturale e di educazione ambientale.

Visita il sito di GreenTrek 
volontariato e programmi di studio in Ecuador


28 agosto 2011

Ecoturismo in Libano: la foresta di cedri millenari

La Shouf Cedar Reserve è la più grande foresta naturale e protetta del Libano. Con i suoi 2.000 ettari, copre circa il 5% del Paese ed è un’oasi di pace per escursionisti, ciclisti, bird-watchers e per chi vuole scappare dal trambusto di Beirut.

Nel 2005, quest’area è diventata una UNESCO Biosphere Reserve. Da allora sono aumentati i progetti per la promozione del turismo ecologico, rurale e comunitario.

Gli abitanti dei 24 villaggi ubicati all’interno nella riserva vendono ai turisti una serie di prodotti fatti in casa (marmellate, olio e vino) o alimenti raccolti in modo sostenibile nella foresta (miele, erbe e olive).

16 luglio 2011

Turismo comunitario ed eco-sostenibile: l'esempio del Maasai Simba Camp

Il Maasai Simba Camp si trova nel Merrueshi Group Ranch, ai piedi del Monte Kilimanjaro e al lato dell'Amboseli National Park.

È gestito al 100% dai Maasai della zona, che usano i ricavi per sostenere una serie di programmi comunitari. Tra questi vi sono la costruzione e manutenzione di scuole, del centro sanitario del Merrueshi Village, la cooperativa delle donne (Maasai Women Cooperative) e progetti per la conservazione ambientale.

Oltre alle spettacolari e tradizionali esplorazioni della savana in jeep e mongolfiera, i turisti del Maasai Simba Camp possono vivere una serie di esperienze uniche. Alcuni esempi?

Natura: Trekking con le guide per eccellenza, ovvero i guerrieri Maasai in persona, che insegnano a interpretare i versi, le impronte e lo sterco degli animali, a riconoscere le erbe medicinali, a differenziare tra uccelli e animali che girano liberamente nel parco.

16 ottobre 2010

Natura e avventura: l'Iraq prova a ripartire con l'ecoturismo

In alcune parti dell'Iraq, purtroppo, si registrano ancora violenti scontri. Ma i cittadini cercano di rilanciare il sistema socio-economico tramite delle iniziative. Una di queste, è promuovere mete turistiche in luoghi non colpiti dal conflitto.

Il Kurdistan, per esempio. Situato a nord, il Kurdistan iracheno è una regione federale dotata di autonomia politica. La natura offre panorami spettacolari e un'ampia gamma di attività sportive: trekking, rafting, kayaking, escursioni in bicicletta o tranquille passeggiate.

Certo, con l'immagine dell'Iraq diffusa dai media sin dal 2003, non è facile persuadere gli stranieri a visitare il Paese. “[...] Per attrarre visitatori questo territorio è presentato, sia nelle réclame sia nei cataloghi dei tour operator, come «L’altro Iraq». Un'oasi di relativa pace e serenità dove, a differenza delle altre martoriate regioni del Paese mediorientale, regna la stabilità, la prosperità e, soprattutto, la sicurezza.” Lo scriveva il Corriere della Sera già nel 2008.