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21 febbraio 2014

Kakenya: la speranza delle bambine Maasai

Bambine Maasai studiano in Kenya

Nel 1993, a soli 14 anni Kakenya Ntaiya vive un’esperienza terribile che ogni ragazzina Maasai deve affrontare davanti al villaggio, senza piangere: la mutilazione genitale femminile. “Era molto doloroso, persi conoscenza” ricorda oggi la trentaquattrenne Kakenya.

Ma a differenza delle sue amiche, che dopo la cerimonia si vedevano costrette a sposarsi e ad abbandonare la scuola, Kakenya aveva un piano ben diverso. Infatti, la bambina aveva negoziato un accordo con suo padre: aveva promesso di affrontare l’operazione a patto di poter finire il liceo dopo il rito di passaggio. Altrimenti sarebbe scappata.

“Andare a scuola mi piaceva molto. Sapevo che dopo la mutilazione mi sarei dovuta sposare e che il mio sogno di diventare maestra sarebbe svanito” racconta Kakenya. Incoraggiata dalla mamma a lottare per una vita migliore, la ragazza cercò di posticipare il più possibile il rito di passaggio. E quando il padre finalmente le diede l’ultimatum, lei rispose con la sua presa di posizione.

L’atto di coraggio la ripaga abbondantemente: grazie agli ottimi voti Kakenya vince una borsa di studio negli Stati Uniti. Una parte della sua comunità raccoglie fondi per pagarle il viaggio aereo, e in cambio lei promette di ritornare per aiutare il villaggio, chiamato Enoosaen (Kenya occidentale).

19 gennaio 2014

Kenya: bambine a scuola grazie al calcio, l’esempio di Wilkister


Nairobi News e il calcio in Kenya

Bashiri Heri riprende a scrivere da dove aveva smesso circa un anno fa: ecco un aggiornamento molto bello sulla Victoria Sports Association, che è stato anche pubblicato sul quotidiano Nairobi News (per maggiori info sulla piccola associazione sportiva kenyota vedete il post Kenya: educazione attraverso lo sport nelle slum di Nairobi).

Moglie, mamma, senza studi… a vent’anni. È la triste storia di tante ragazze in Kenya. Ma grazie al calcio, c’è chi riesce ad andare a scuola ed evitare il matrimonio forzato ad un’età così giovane.

Un esempio è Wilkister Shivoka, che oggi ha 20 anni. Nel 2007, per mancanza di soldi in famiglia la ragazza raramente poteva andare a scuola ed era costretta a chiedere l’elemosina per strada. Per fortuna, un giorno nota un gruppo di bambine che si allenano in un campo da calcetto a Nairobi.

“Alcune ragazze erano più giovani di me, sembravano divertirsi molto” ha raccontato al quotidiano Nairobi News. Spinta dalla curiosità e dall’ambizione, parlò con l’allenatore Dennis Otieno e si unì al Victoria Football Club con 8 amiche, anche loro mendicanti.

bambine giocano a calcio in kenyaCon il nuovo hobby Wilkister si diverte e riesce a tornare a scuola. Infatti, la VSA fa del suo meglio per aiutare i bambini bisognosi che hanno voglia di studiare, coprendo una parte o tutte le spese scolastiche.

Purtroppo, non tutti i bambini dimostrano la stessa passione e determinazione di Wilkister. Le sue amiche, per esempio, tornano a chiedere l’elemosina. Nel 2010, molte si ritrovano costrette a sposarsi, mentre altre scappano dalle pressioni familiari e continuano a vivere per strada.

“È stato triste vedere le mie amiche che si sposavano così giovani. Per le ragazze delle slum non è facile andare a scuola senza distrazioni, ma grazie al calcio io non ho perso la speranza e sono rimasta lontana dai pericoli della strada”.

Quando non è in campo o a scuola, Wilkister si occupa delle pulizie di alcune case nella zona Parklands, per un modestissimo stipendio. A vent’anni sta per finire l’ultimo anno di liceo, ha partecipato a molti tornei e vinto vari trofei insieme alla sua seconda famiglia, ovvero gli altri bambini e ragazzi della Victoria Sports Association. “Wilkister è un’ispirazione per tutti” commenta il coach Dennis Otieno.

Il suo sogno? Riuscire a far uscire la mamma dalla baraccopoli e dalla povertà.

Visita il sito della Victoria Sports Association

L'articolo di Nairobi News: Football gave Shivoka new lease of life

24 dicembre 2012

Kenya: educazione attraverso lo sport nelle slum di Nairobi


La Victoria Sports Association (VSA) è un'associazione sportiva in Kenya. La sua missione è tenere la gioventù a scuola e lontano dalle strade pericolose tramite lo sport, in particolare il calcio.

È stata fondata a Nairobi nel 2006 con “solo” 18 bimbi. Ad oggi, la VSA ha registrato più di 120 giovani, tra cui anche molte bambine. La maggior parte dei partecipanti provengono dagli slum (baraccopoli come Deep Sea e Mathare), alcuni sono orfani, altri sono bambini di strada e altri ancora hanno un solo genitore.

educazione e sport kenya
L'obiettivo della Victoria Sports Association è quello di spezzare il ciclo della povertà in Kenya. Secondo il fondatore, Dennis Otieno, uno dei migliori modi per realizzare questo sogno è quello di investire nell'educazione della prossima generazione.

26 luglio 2012

Al galoppo verso il successo in Kenya

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Dieci anni fa, dopo aver perso improvvisamente il posto di lavoro in banca, Anthony Muthama decide di occuparsi di qualcosa di completamente diverso... Ispirato dalla passione di suo figlio per i cavalli, apre una scuola di equitazione a Nairobi.

“Non è stata una cosa che avevo pianificato. Non sapevo nemmeno andare a cavallo. Ogni tanto portavo mio figlio a lezione, e un giorno ho deciso di cavalcare anch'io. Mi sono appassionato subito. Senza pensarci più di tanto ho detto a mia moglie: 'Dovremmo aprire una scuola di equitazione' e lei mi ha sostenuto da subito.”

Anthony investe i soldi della liquidazione nel progetto. Compra alcuni cavalli, costruisce le stalle e deve alimentare gli animali senza avere un reddito fisso: i 5000 dollari finiscono subito.

16 luglio 2011

Turismo comunitario ed eco-sostenibile: l'esempio del Maasai Simba Camp

Il Maasai Simba Camp si trova nel Merrueshi Group Ranch, ai piedi del Monte Kilimanjaro e al lato dell'Amboseli National Park.

È gestito al 100% dai Maasai della zona, che usano i ricavi per sostenere una serie di programmi comunitari. Tra questi vi sono la costruzione e manutenzione di scuole, del centro sanitario del Merrueshi Village, la cooperativa delle donne (Maasai Women Cooperative) e progetti per la conservazione ambientale.

Oltre alle spettacolari e tradizionali esplorazioni della savana in jeep e mongolfiera, i turisti del Maasai Simba Camp possono vivere una serie di esperienze uniche. Alcuni esempi?

Natura: Trekking con le guide per eccellenza, ovvero i guerrieri Maasai in persona, che insegnano a interpretare i versi, le impronte e lo sterco degli animali, a riconoscere le erbe medicinali, a differenziare tra uccelli e animali che girano liberamente nel parco.

15 giugno 2011

Kenya: campo da calcio a energia solare


L'illuminazione a energia solare permette a molti giovani di giocare a calcio di sera e di notte, tenendoli lontani dalle strade pericolose del quartiere povero di Mathare (Nairobi).

Le partite a illuminazione notturna si giocano presso il Mathare Football for Hope Center. Questo centro sportivo è gestito dalla Mathare Youth Sports Association (MYSA), che promuove il calcio come uno strumento per il ripristino ambientale, la formazione manageriale e la prevenzione dell'AIDS.

Le nuove luci, donate da una compagnia cinese, permettono al centro di rimanere aperto per altre 3 ore al giorno, diminuendo l'impatto energetico sia della struttura sportiva che dei giocatori. “Preferisco giocare la sera, quando fa un po' meno caldo” dice un ventunenne alla CNN.

03 maggio 2011

Kenya: comunità trasforma la 'monnezza' in fonte energetica

Ushirika Wa Safi è un'organizzazione locale creata e gestita dalla comunità della baraccopoli di Laini Saba, nel sobborgo di Kibera (Nairobi, Kenya).

Il suo nome in Kiswahili significa “associazione per il mantenimento della nettezza”. La sua missione? Togliere i rifiuti dalle strade e trasformarli in fonte di energia.

Le fogne a cielo aperto e i mucchi di spazzatura sono una cosa diffusa in gran parte dei quartieri degradati del Kenya. Qui, le autorità locali sono spesso invisibili e i residenti devono cavarsela da soli per mantenere un certo livello di nettezza urbana e limitare il rischio di malattie legate all'assenza di servizi igienici.

Ma alcuni cittadini hanno trasformato questa situazione in un'opportunità per realizzare cambi positivi nella comunità.

20 gennaio 2011

Un gol per il Kenya: bambini di strada studiano, crescono e si divertono grazie al calcio

La situazione in Kenya, come nella maggior parte dei Paesi africani, può essere molto, molto difficile per i bambini appartenenti alle classi disagiate. Alcuni vivono e lavorano per strada, altri sono orfani e forzati a gestirsi da soli sin da piccini, non tutti hanno l'opportunità di divertirsi in modo sano e spensierato come dovrebbero.

Tra le numerose iniziative che mirano a educare e reintegrare i bambini nella società, ci sono quelle sportive. Come riconosciuto dall'ONU, lo sport e le attività ricreative sono modalità divertenti per apprendere valori e lezioni.

Lo sport promuove l'amicizia e la correttezza, il gioco di squadra e la disciplina, il rispetto per l'altro e altre qualità pratiche che aiutano un bambino a diventare un individuo consapevole e solidale, a imparare ad affrontare le sfide della vita e a sviluppare l'autostima e la capacità di leadership (Unicef Italia). 

La Victoria Soccer Academy (VSA) è una ONG keniota che cerca di facilitare il reinserimento sociale dei bambini (sia maschi che femmine) tramite il calcio in Kenya. Si occupa di ragazzi con disagi sociali, orfani e bambini di strada provenienti dalle periferie della capitale Nairobi e dal villaggio di Alwor (provincia di Nyanza, a sud-ovest del Paese), dove circa il 65% della popolazione è costituita da giovani sotto i 20 anni di età.